Alla fine di settembre in Russia si sono tenute le prime elezioni legislative dall’inizio della guerra in Ucraina e senza nessuna sorpresa sono state stravinte da Russia Unita, il partito di Putin. Tra brogli, intimidazioni e esclusioni dei candidati più fastidiosi per il Cremlino, ai russi è rimasta solo una valvola di sfogo: i meme. Giovanni Savino, professore di Storia della Russia all’Università Federico II di Napoli, su come funziona la “democrazia” russa.
Disegnare le elezioni
Giovanni Savino su come funziona la “democrazia” russa




